Vietnam: Nuove regole per le esportazioni di marmo e granito dal 1° giugno

Photo: alliancegranimarmo.com
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Nel tentativo di rafforzare il valore aggiunto interno e limitare la fuoriuscita incontrollata di pietre naturali grezze, il Vietnam introduce un nuovo quadro normativo per le esportazioni minerarie.

Con l’emanazione della Circolare 11/2026/TT-BXD da parte del Ministero delle Costruzioni, l’industria della pietra naturale del Vietnam entra in una nuova era di standard più rigorosi. Le nuove norme, in vigore dal 1° giugno 2026, ridefiniscono l’elenco dei minerali esportabili, influenzando direttamente gli acquirenti internazionali di marmo e granito.

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La fine delle esportazioni grezze?

La strategia di Hanoi è chiara: “Trasformazione profonda entro i confini nazionali”. Il nuovo elenco consente l’esportazione di specifici codici HS, privilegiando prodotti lavorati (taglio, levigatura, lucidatura). In particolare:

  • Marmo: Il celebre marmo bianco vietnamita resta in cima alla lista export, ma i controlli su lastre e blocchi diventano più severi per quanto riguarda i criteri tecnici e la certificazione dell’origine legale da cave autorizzate.
  • Granito: Il granito segue la stessa linea rigorosa. Con una tassa di esportazione già stabilizzata al 20% per molte categorie dall’inizio dell’anno precedente, la nuova circolare introduce ulteriori filtri qualitativi, richiedendo analisi di laboratorio dettagliate (VILAS) per ogni spedizione.

Pressione fiscale e certificazione

Le modifiche non sono solo amministrative ma anche economiche. L’aumento dei dazi al 20% per 13 categorie di materiali da costruzione, incluso il granito lavorato, mira a scoraggiare le esportazioni a basso margine verso mercati vicini (come la Cina) e a promuovere prodotti di maggiore qualità verso Europa e Stati Uniti.

Inoltre, il rigoroso rispetto delle Regole di Origine è ora essenziale per le imprese che intendono beneficiare delle agevolazioni tariffarie previste dall’accordo EVFTA con l’Unione Europea.

Cosa significa per il mercato globale?

Il mercato prevede una temporanea perturbazione della catena di approvvigionamento mentre gli esportatori si adeguano ai nuovi requisiti documentali. Nel lungo periodo, tuttavia, questa mossa dovrebbe rafforzare il “Brand Vietnam” nel settore delle pietre naturali, offrendo materiali più standardizzati e di qualità superiore.

Gli operatori internazionali e gli importatori sono ora chiamati a collaborare con fornitori certificati in grado di garantire la conformità alla Circolare 11, evitando ritardi doganali e complicazioni legali.

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