Commissione europea: promuovere una crescita sostenibile attraverso una legislazione ambientale più semplice e più intelligente

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La Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure volto a semplificare la legislazione ambientale nei settori delle emissioni industriali, dell’economia circolare, delle valutazioni ambientali e dei dati geospaziali. Le modifiche contribuiranno a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, mantenendo al contempo gli ambiziosi obiettivi dell’UE in materia di tutela dell’ambiente e della salute umana.

Il pacchetto accelererà e razionalizzerà le procedure di autorizzazione per tutti i progetti, in particolare nei settori strategici, come i progetti digitali strategici, i progetti relativi alle materie prime critiche e l’edilizia abitativa a prezzi accessibili, facilitando la transizione verso un’economia pulita e digitale nell’UE. La semplificazione delle norme e la riduzione degli oneri amministrativi sono infatti essenziali per raggiungere gli obiettivi ambientali e rafforzare la competitività dell’Unione.

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Con questa proposta, si stima che le imprese risparmieranno circa 1 miliardo di euro all’anno, portando i risparmi amministrativi annuali derivanti dagli omnibus e da altre iniziative di semplificazione già presentate dalla Commissione a quasi 11 miliardi di euro all’anno. Ciò avvicina l’UE all’obiettivo complessivo di 37,5 miliardi di euro di risparmi annui sui costi amministrativi entro la fine del mandato di questa Commissione nel 2029.

L’iniziativa rientra in uno sforzo più ampio, in linea con il EU’s Competitiveness Compass. Contribuirà a ridurre la burocrazia e a sostenere la competitività e la resilienza dell’UE, promuovendo al contempo una crescita verde.

L’odierno pacchetto di semplificazione è composto da sei proposte legislative. Le semplificazioni proposte includono modifiche legislative mirate e riflettono i contributi degli stakeholder raccolti nell’ambito della call for evidence annunciata il 22 luglio 2025, che ha raccolto oltre 190.000 risposte.

La Commissione europea continuerà a lavorare sulla semplificazione della legislazione esistente anche oltre il pacchetto odierno, basandosi sui suggerimenti ricevuti tramite la call for evidence.

Elementi chiave della proposta

Valutazioni ambientali semplificate per il rilascio delle autorizzazioni

I promotori dei progetti beneficeranno di procedure più semplici e rapide, comprese strutture di contatto uniche, la digitalizzazione e tempi più brevi. Queste misure accelereranno i progetti chiave necessari per l’economia dell’UE. Inoltre, la proposta include una “toolbox” di misure aggiuntive di accelerazione per i settori e i progetti strategici che contribuiscono alla decarbonizzazione o all’efficienza delle risorse, inclusa l’edilizia abitativa a prezzi accessibili.

Norme semplificate sulle emissioni industriali per industria e agricoltori

Le imprese disporranno di una maggiore flessibilità nell’ambito della Industrial Emissions Directive (IED) per l’attuazione dei Environmental Management Systems (EMS).

Ad esempio, sarà eliminato l’obbligo di includere piani di trasformazione. Agli operatori sarà concesso più tempo per la preparazione degli EMS e non saranno più necessari audit indipendenti.

Gli agricoltori e gli operatori dell’acquacoltura saranno esentati da alcuni obblighi di rendicontazione, riducendo così gli oneri amministrativi. Inoltre, l’ambito delle attività agricole sarà semplificato e le duplicazioni per le aziende biologiche saranno ridotte.

Soluzioni digitali più efficaci per le sostanze pericolose nei prodotti

Il costo della banca dati Substances of Concern in Products (SCIP) relativa alle sostanze pericolose nei prodotti è risultato sproporzionatamente elevato. Le sue funzioni saranno sostituite da soluzioni digitali più efficaci, come il Digital Product Passport e l’attuazione del pacchetto One Substance One Assessment. Per questo motivo, la Commissione propone di modificare la Waste Framework Directive al fine di abrogare la banca dati SCIP.

Responsabilità estesa del produttore (Extended Producer Responsibility – EPR) semplificata

Attualmente, la legislazione su batterie, imballaggi, apparecchiature elettroniche, plastica monouso e rifiuti richiede alle imprese con sede nell’UE di nominare un rappresentante autorizzato per adempiere agli obblighi di EPR. Le imprese devono istituire tale sistema in ogni Stato membro in cui non sono stabilite ma in cui vendono prodotti.

Questo obbligo sarà sospeso per i produttori europei, in attesa di un’ulteriore razionalizzazione dei regimi EPR nell’ambito del Circular Economy Act, riducendo così i costi per operare nel mercato unico.

Accesso facilitato ai dati geospaziali

I requisiti tecnici attuali per i dati geospaziali previsti dalla INSPIRE Directive saranno pienamente allineati alla legislazione orizzontale che disciplina i dati geospaziali di elevato valore del settore pubblico. Questa semplificazione ridurrà i costi di conformità per le autorità pubbliche e faciliterà l’accesso a set di dati geospaziali di elevato valore per tutti gli utenti pubblici e privati.

Semplificazione futura

La Commissione è impegnata a continuare a sfruttare appieno il potenziale di semplificazione, sottoponendo la legislazione dell’UE a stress testing e lavorando su un’attuazione efficace. Il processo di semplificazione proseguirà nei prossimi anni, con particolare attenzione allo stress testing, all’elaborazione di orientamenti e al miglioramento della normativa esistente.

Ad esempio, per garantire una transizione fluida e tempestiva del Packaging and Packaging Waste Regulation, la Commissione pubblicherà a breve orientamenti per fornire maggiore chiarezza e un’attuazione armonizzata sulle questioni emerse nella call for evidence.

Inoltre, la Water Framework Directive sarà riesaminata e revisionata nel 2026, come già annunciato nel RESourceEU Action Plan. Con la prossima revisione della Marine Strategy Framework Directive, la Commissione intende anche migliorare la coerenza con l’acquis dell’UE in materia di acque dolci. Nell’ambito della Water Resilience Strategy, si terrà una serie di Structured Water Dialogues, che potrebbero individuare ulteriori criticità e portare a ulteriori miglioramenti.

Infine, il Circular Economy Act, previsto per il 2026, introdurrà norme più semplici e armonizzate e ridurrà i costi per le attività circolari transfrontaliere.

Prossime tappe

La proposta legislativa sarà ora trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio per l’adozione.

Contesto

Il pacchetto Environmental Omnibus rappresenta l’ottava proposta omnibus. La Commissione ha intrapreso un percorso volto a semplificare le norme dell’UE per rendere l’economia europea più competitiva e prospera, fissando l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi di almeno il 25% – e di almeno il 35% per le PMI – entro la fine del 2029.

Nel 2024, un’indagine Flash Eurobarometer (n. 549) sulle PMI ha evidenziato che le intenzioni di rendere più sostenibili le proprie attività attraverso l’efficienza delle risorse, le energie rinnovabili e altre misure erano influenzate dalla complessità della legislazione.

Imprese di tutte le dimensioni hanno segnalato procedure amministrative o legali complesse e requisiti articolati di rendicontazione ambientale. Il dialogo con gli stakeholder negli ultimi mesi ha fornito un riscontro sulle difficoltà pratiche e sui colli di bottiglia riscontrati nel garantire la conformità normativa, nonché sui punti in cui gli oneri amministrativi e di reporting potrebbero essere ridotti senza compromettere gli obiettivi della legislazione.

Gli stakeholder hanno inoltre sottolineato la necessità di accelerare e semplificare le procedure di autorizzazione.

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