Cambiamento Strutturale: Il Mercato Cinese Incontra una Forte Competizione di Prezzo nel 2025

Centrorochas banner ad
Assimagra banner ad
Eltrak banner ad

Aumentano i volumi di esportazione ma scendono drasticamente i prezzi unitari, spostando l’attenzione dell’industria verso l’ottimizzazione del valore.

In un periodo caratterizzato da una debole crescita economica globale e da crescenti tensioni geopolitiche, il settore dei materiali lapidei in Cina ha dimostrato una notevole resilienza e capacità di adattamento nel corso del 2025. Secondo il rapporto annuale ufficiale «2025 China Stone Import & Export Trade Report», presentato in occasione del Forum per lo Sviluppo ad Alta Qualità nell’ambito della pianificazione strategica per il 15° Piano Quinquennale, il mercato ha mantenuto volumi commerciali stabili. Tuttavia, l’industria sta affrontando profondi mutamenti strutturali dovuti a una forte pressione sui prezzi.

Saracakis banner ad
Natural Stone Institute banner ad

La presentazione del rapporto è stata curata da Ms. He Jiaoyang, Vice Direttrice della China Stone Material Association, durante un evento congiunto con la fiera internazionale Xiamen Stone Fair. I dati emersi evidenziano un trend macroeconomico comune sia per le importazioni che per le esportazioni: una contemporanea stabilizzazione o crescita dei volumi a fronte di una decisa contrazione dei prezzi unitari, riflettendo un’accesa concorrenza sui mercati internazionali.

Esportazioni: L’aumento dei volumi contrastato dal calo del valore economico

Nel comparto delle esportazioni, la Cina è riuscita ad aumentare il volume fisico dei prodotti lapidei distribuiti all’estero, raggiungendo 7,985 milioni di tonnellate, con un incremento annuo del +2,2% (YoY) rispetto al 2024. Al contrario, il valore economico di tali esportazioni ha subito una forte flessione, scendendo a 4,25 miliardi di dollari USA (US$), pari a un calo del -15,5% YoY.

Storicamente, il volume delle esportazioni cinesi di pietra aveva raggiunto il suo picco nel 2017 con 12,57 milioni di tonnellate, per poi registrare un minimo di 7,48 miioni di tonnellate nel 2022. Sebbene la ripresa post-pandemia abbia riportato il segno positivo sui volumi, i ricavi complessivi rimangono fortemente compressi. Questa dinamica viene attribuita principalmente alla flessione dei prezzi medi di vendita e a un’intensa guerra dei prezzi tra i fornitori globali.

La struttura delle esportazioni rimane fortemente concentrata, con tre categorie merceologiche principali che rappresentano circa l’80% del volume totale. Tra queste, i prodotti in granito lavorato continuano a detenere la quota maggiore, pur registrando la più marcata contrazione dei prezzi:

Categoria di Prodotto Esportato Volume 2025 (Mt) Prezzo Unitario 2025 ($/t) Volume 2024 (Mt) Prezzo Unitario 2024 ($/t)
Prodotti in granito lavorato 2,974 496 2,979 676
Marmo, travertino e pirofillite lavorati 1,058 1.048 0,937 1.206
Marmette artificiali, lastre piane, ecc. 1,086 778 1,088 878

Per quanto riguarda i mercati di destinazione, la Corea del Sud si conferma il principale acquirente di materiali lapidei cinesi per il 2025, assorbendo il 19,26% del valore totale delle esportazioni. Al secondo posto si posizionano gli Stati Uniti con il 12,08%, seguiti da Giappone (5,65%), Vietnam (5,35%) e Malesia (3,92%).

Importazioni: Volumi stabili e l’Italia si conferma nel Top 5 dei partner

Il settore delle importazioni mostra una maggiore stabilità strutturale dal punto di vista dei volumi di materia prima richiesti, sebbene risenta anch’esso della correzione dei prezzi a livello globale. Il volume totale delle importazioni ha raggiunto 11,048 milioni di tonnellate, rimanendo sostanzialmente invariato rispetto al 2024 (11,044 milioni di tonnellate). Il valore complessivo di tali importazioni si è attestato a 2,24 miliardi di dollari, registrando una lieve flessione annua dello -0,88%.

Osservando l’andamento dell’ultimo decennio, le importazioni cinesi si erano stabilizzate su livelli elevati (oltre i 14,6 milioni di tonnellate) nel triennio 2017-2019, per poi assestarsi attorno agli 11 milioni di tonnellate negli ultimi anni. Parallelamente, il valore delle importazioni, che aveva toccato il picco di 3,0 miliardi di dollari nel 2021, sembra ora stabilizzato su una base di circa 2,2 miliardi di dollari.

Nella ripartizione geografica delle importazioni, l’India mantiene il primato come principale fornitore della Cina in termini di valore, con una quota del 19,63%. Seguono la Turchia (17,97%), il Brasile (13,53%) e l’Italia, che consolida la sua rilevanza strategica posizionandosi al quarto posto con il 12,94% del mercato, grazie all’export di varietà pregiate di blocchi e semilavorati. Tra gli altri partner di rilievo si segnalano il Portogallo (3,24%), l’Iran (3,20%) e la Grecia (2,66%).

La quasi totalità delle importazioni (oltre il 90% del volume complessivo) è costituita da materiali grezzi destinati alla trasformazione interna:

  • Lastre e blocchi di marmo e travertino: 3,872 milioni di tonnellate (Prezzo medio: 278 $/t)

  • Granito allo stato naturale o sgrossato: 3,488 milioni di tonnellate (Prezzo medio: 131 $/t)

  • Blocchi di granito segati o lavorati con altri metodi: 2,055 milioni di tonnellate (Prezzo medio: 171 $/t)

Conclusioni e Prospettive

I dati del 2025 indicano che l’industria lapidea cinese sta entrando in una fase di maturità operativa, in cui il successo non è più misurato dalla semplice crescita dei volumi produttivi, bensì dall’ottimizzazione dei costi e dall’innalzamento della qualità. La forte pressione sui margini di profitto delle esportazioni rappresenta un chiaro segnale per i produttori, spinti a ridurre la dipendenza dalla competizione sul prezzo per investire maggiormente nell’innovazione tecnologica e in prodotti ad alto valore aggiunto.

Saracakis banner ad