Margraf cresce e rafforza la filiera: acquisita Santafiora, eccellenza italiana della pietra naturale

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Margraf, storica azienda vicentina fondata nel 1906 a Chiampo come Industria Marmi Vicentini, prosegue il proprio percorso di crescita e consolidamento internazionale con l’acquisizione di Santafiora, società attiva da oltre cinquant’anni nell’estrazione e nella lavorazione di materiali lapidei destinati a progetti architettonici e urbanistici di alto profilo in Italia e all’estero.

L’operazione rappresenta un investimento strategico di grande rilievo, che rafforza ulteriormente il posizionamento di Margraf nel panorama globale dei materiali per l’architettura. Grazie all’ingresso di Santafiora nel gruppo, l’azienda veneta è ora in grado di presidiare in modo diretto e integrato tutte le fasi della filiera produttiva: dall’attività estrattiva alla lavorazione, fino alla distribuzione sui mercati internazionali. Un controllo completo della filiera che consente non solo una maggiore efficienza industriale, ma anche l’ampliamento del portafoglio prodotti con materiali naturali di elevato valore tecnico ed estetico.

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L’integrazione di Santafiora ha come obiettivo il potenziamento della capacità produttiva attraverso la sinergia tra le tecnologie all’avanguardia sviluppate da Margraf e il know-how maturato nel tempo nei contesti estrattivi. Una combinazione che punta a valorizzare la tradizione, mantenendo al centro innovazione, qualità e sostenibilità.

Con l’acquisizione, Santafiora, Lavagrigia e Lavarosa diventano materiali in esclusiva Margraf, ampliando significativamente la gamma a disposizione di architetti, designer e costruttori alla ricerca di soluzioni capaci di coniugare estetica, prestazioni tecniche e autenticità. In particolare, il materiale Santafiora si distingue per caratteristiche di assoluto rilievo: durezza e compattezza certificate, resistenza all’acqua e agli agenti salini, elevata adattabilità a differenti condizioni climatiche e una notevole versatilità applicativa, sia in ambito indoor che outdoor. Le sue applicazioni spaziano dalle facciate ai rivestimenti, dalle pavimentazioni urbane fino a contesti più specialistici come spa e ambienti wellness.

«Con questa acquisizione, vogliamo rafforzare il nostro impegno verso l’eccellenza e la valorizzazione delle risorse italiane, offrendo al mercato un materiale unico», afferma l’amministratore delegato Roberto Xompero. «Le cave di Santafiora e Lavagrigia rappresentano un patrimonio straordinario di qualità e tradizione, che l’azienda intende preservare e sviluppare attraverso innovazione, sostenibilità e competenza».

Oltre alle cave di proprietà situate in Italia e in Slovenia, Margraf importa materiali da 30 Paesi diversi, offrendo una delle gamme più complete del settore per edilizia e architettura: dai rivestimenti interni alle facciate esterne, fino agli elementi d’arredo per bagno, cucina e spazi outdoor. Nel 2025 l’azienda ha raggiunto un fatturato di 82,6 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto al 2024, con 174 addetti.

Accanto allo sviluppo industriale, Margraf conferma il proprio impegno nella promozione della cultura, attraverso progetti e collaborazioni con artisti e istituzioni internazionali. Centrale resta anche l’attenzione all’ambiente, con investimenti costanti in tecnologie avanzate, progetti di recupero del paesaggio, risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili, nella convinzione che innovazione e sostenibilità siano leve imprescindibili per il futuro del settore lapideo.

Fonte: www.corriere.it

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