Il primo semestre del 2025 negli Stati Uniti si è svolto in un contesto di elevata incertezza, sia macroeconomica sia commerciale. Nonostante le pressioni, il mercato del marmo lavorato ha dimostrato una notevole resilienza, mantenendo il suo carattere premium e consolidando la posizione di Italia e Turchia come principali fornitori.
Contesto Macroeconomico: Fed in attesa, primi segnali di rallentamento
Per tutto il semestre, la Federal Reserve ha mantenuto il tasso chiave tra 4,25% e 4,50%, adottando una strategia di attesa poiché l’inflazione diminuiva gradualmente e il mercato del lavoro mostrava segni di indebolimento. Verso la fine dell’estate, indicatori occupazionali più deboli hanno rafforzato le aspettative di riduzioni dei tassi a partire da settembre.
Tariffe e adeguamenti commerciali
L’ambiente commerciale è stato altamente volatile, con successive comunicazioni sulle tariffe che hanno generato incertezza su costi e pianificazione. Molte aziende hanno adottato forward-ordering nel Q1 per anticipare l’aumento delle tariffe. Nel Q2, le strategie si sono diversificate per prodotto e catena di approvvigionamento, adattandosi alle tariffe di aprile (fino al 125%) e alla sospensione parziale di maggio (10%).
Attività edilizia: Domanda selettiva e tendenze dei materiali
L’attività edilizia è stata disomogenea. I progetti residenziali sono calati per gli alti costi di finanziamento (–2,66%), mentre i segmenti non residenziali, come gli uffici, hanno registrato crescita (+4,06%). Complessivamente, le costruzioni private sono diminuite del –1,44%, con permessi edilizi e progetti in corso in calo rispettivamente del –3,60% e –14,45%.
Nei materiali da costruzione, le tendenze principali sono state:
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Marmo: +7,49%
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Granito: –10,46%
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Ceramica: +2,37%
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Calcestruzzo: +3,47%
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Cemento: –2,99%
Il marmo si conferma il materiale più resiliente del periodo.
Importazioni di marmo lavorato: Resilienza premium
Le importazioni di marmo lavorato negli USA hanno raggiunto 615 milioni di dollari, il secondo valore più alto del decennio, con volumi superiori a 583.000 tonnellate. Il prezzo medio di 1.055$/ton conferma il marmo come materiale premium, con domanda stabile nonostante i costi elevati.
Il granito continua la sua discesa, con importazioni a 333 milioni di dollari e 450.000 tonnellate, il livello più basso del decennio. Il prezzo medio elevato (739$/ton) indica la conservazione solo dei prodotti di alta qualità. La ceramica mantiene leadership in volume (1,74 milioni di ton) e valore (1,10 miliardi $), con un chiaro spostamento verso categorie di valore superiore.
Fornitori: Italia e Turchia dominano
Il mercato statunitense mostra una struttura bipolare:
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Turchia: Dominante in volume (50,8% quantità) e 28,9% valore. Tariffe favorevoli (+10%) e lira debole aumentano la competitività.
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Italia: Prima per valore (34,2%), in crescita anche in quantità (11,6%), confermando la posizione di fornitore premium, nonostante le tariffe UE del 15% e l’impatto negativo del cambio EUR/USD.
Altri paesi mostrano ruoli limitati o in calo:
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Cina: Livello storico minimo (10,8% valore, 10,1% quantità) per le alte tariffe (125%).
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India: Stabile (~7% valore, 9–10% quantità).
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Brasile: In calo (4,2% valore, 3,3% quantità).
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Grecia: Piccolo ma costante (~2% valore, 1,4% quantità).
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Messico: In diminuzione dopo il picco del 2024 (6,4% quantità, 5% valore).
Tariffe e sviluppi legali
L’introduzione di nuove tariffe ad agosto–settembre 2025 ha creato ulteriore incertezza. Il 29 agosto 2025, la Federal Circuit ha stabilito che i “Liberation Day tariffs” potrebbero aver superato l’autorità presidenziale ai sensi dell’IEEPA, aprendo la strada alla revisione della Corte Suprema a novembre. Fino ad allora, le tariffe restano in vigore, influenzando costi e pianificazione delle importazioni. Un’eventuale annullamento comporterebbe rimborsi e aggiustamenti strategici, mentre la conferma stabilirebbe un precedente per un uso più diretto delle tariffe.
Conclusione: Mercato in transizione
H1 2025 conferma che, nonostante incertezze economiche e commerciali, il mercato del marmo lavorato negli USA resta resiliente. Il marmo mantiene il suo appeal di alto valore, il granito continua a declinare e la ceramica conserva il volume con upgrade qualitativo. Italia e Turchia definiscono la struttura del mercato, mentre gli altri paesi giocano ruoli periferici.
Il secondo semestre sarà cruciale, poiché le decisioni della Corte Suprema sulle tariffe e i possibili tagli dei tassi della Fed determineranno se l’attuale resilienza evolverà in crescita o si stabilizzerà.


































