La temporanea chiusura del governo federale degli Stati Uniti verso la fine dell’estate 2025 ha agito da catalizzatore di incertezza in un mercato già in fase di aggiustamento. I ritardi nella pubblicazione di dati critici da parte dello U.S. Census Bureau — in particolare informazioni sul valore delle costruzioni e sull’attività abitativa — hanno ostacolato la valutazione della domanda di materiali di investimento e influenzato i tempi di questa analisi. Rimane inoltre poco chiaro fino a che punto siano state interessate le funzioni direttamente collegate al flusso dei progetti, come permessi edilizi, approvazioni finanziarie e processi di certificazione — fattori cruciali per la pianificazione di progetti che integrano pietre naturali.
Contesto Macroeconomico: Pressione, Non Collasso
Nei primi nove mesi del 2025, l’economia statunitense ha mostrato segnali di ripresa, con il PIL in crescita del 4,3% su base annua nel terzo trimestre — la performance più alta degli ultimi due anni. Tuttavia, ciò non si è tradotto in una crescita uniforme della domanda in tutti i settori. La crescita complessiva per l’anno è stimata tra l’1,9% e il 2,0%, inferiore alle aspettative iniziali, a causa di ritardi nel bilancio pubblico, inflazione persistente e costi di finanziamento elevati.
La Federal Reserve ha ridotto i tassi di interesse a settembre, cercando di sostenere l’attività economica senza riaccendere l’inflazione (3,0% su base annua, core PCE 2,8%). Nonostante la relativa stabilizzazione, il mercato continua a operare con cautela, con conseguenze dirette per il settore edilizio e, di conseguenza, per la domanda di pietre naturali.
Edilizia: Meno Volume, Maggiore Selettività
L’attività edilizia complessiva negli USA ha registrato un calo nel 2025, con permessi edilizi in diminuzione del -4,22%, lavori in corso -14,04% e completamenti -7,56%. Questo rallentamento riflette una combinazione di fattori: tassi di interesse elevati, carenza di manodopera qualificata, aumento dei costi dei materiali e della costruzione (+10%-15%) e restrizioni commerciali.
Tuttavia, dietro la panoramica complessiva emerge una differenziazione critica: aumento dei permessi per edifici con cinque o più unità (+1,9%) rispetto al forte calo delle abitazioni unifamiliari (-9,9%). Questo spostamento è particolarmente rilevante per le pietre naturali, poiché i progetti multi-family e mixed-use di alta qualità tendono a integrare materiali con maggiore durata, valore estetico e longevità — caratteristiche che favoriscono marmo e quarzo.
Pietre Naturali: Specchio della Ristrutturazione di Qualità
L’andamento delle importazioni di materiali naturali e ceramici nei primi nove mesi del 2025 riflette chiaramente uno spostamento della domanda. Nonostante il generale rallentamento dell’attività edilizia, le pietre naturali ad alto valore aggiunto non solo resistono ma si rafforzano.
Il marmo lavorato conferma il suo carattere resiliente. Il valore delle importazioni è aumentato del 2,11%, raggiungendo i 946 milioni di dollari — la seconda performance più alta dell’ultimo decennio — mentre le quantità sono cresciute del 4,07%, a 830 mila tonnellate. Il leggero calo del prezzo medio per tonnellata (-1,88%) non intacca il carattere premium del materiale, ma indica assorbimento di volumi più elevati in un contesto di domanda selettiva.
Ancora più impressionante è l’andamento del quarzo lavorato, che registra un aumento del 37,25% in valore e 31,7% in quantità, con il prezzo medio per tonnellata in ulteriore crescita. Il quarzo si consolida come materiale ad alto valore aggiunto, scelto per progetti high-spec grazie alla durata, bassa manutenzione e distintività estetica.
Al contrario, il granito mostra un chiaro calo strutturale, con valore -6,91% e quantità -10,68% — le performance più basse dell’ultimo decennio. L’aumento del prezzo medio per tonnellata suggerisce che il mercato assorbe ora solo le categorie di qualità superiore. I prodotti ceramici rimangono relativamente stabili, fungendo principalmente da materiale di grande scala per progetti pubblici e commerciali con budget predeterminati.
Questa situazione riflette una strategia “value-over-volume”: meno progetti, ma con maggiore qualità e scelta dei materiali per ridurre i costi complessivi del ciclo di vita.
Dazi e Catena di Fornitura: Riassegnazione a Favore della Qualità
Gli sviluppi della politica commerciale nel 2025 hanno agito da catalizzatore per la ristrutturazione del mercato delle pietre naturali. L’imposizione di dazi aggiuntivi sui principali paesi di origine (India, Brasile, Cina, Vietnam) ha portato a ordini anticipati nel primo semestre e approvvigionamento mirato nel terzo trimestre, con enfasi su affidabilità e diversificazione dei fornitori.
I dati preliminari di settembre mostrano un calo netto delle importazioni da Brasile e Cina, mentre paesi con posizionamento più flessibile o premium sembrano beneficiare. Per il marmo in particolare, questi sviluppi rafforzano i fornitori che investono in qualità, lavorazione e design.
Fornitori di Marmo: Concentrazione in Cima
L’analisi dei principali fornitori di marmo lavorato negli USA evidenzia una chiara concentrazione nella categoria premium. Nel 2025, Italia e Turchia hanno coperto quasi due terzi del valore delle importazioni, raggiungendo livelli storici. L’Italia beneficia della lunga connessione con design e progetti high-value, mentre la Turchia migliora il proprio mix di prodotti e penetra applicazioni più esigenti.
Al contrario, la Cina continua il suo declino, con cali significativi sia in valore che in quantità, riflettendo la ridotta domanda di prodotti a basso valore. India e Brasile sono negativamente influenzati dai nuovi dazi, mentre fornitori minori ma emergenti, come Vietnam, Portogallo e Namibia, raggiungono quote storiche, segnalando diversificazione dell’origine in categorie specializzate.
Aspettative e Psicologia: Ottimismo Cauto con Orientamento Premium
L’indice NAHB/Wells Fargo Housing Market Index è rimasto sotto 50 per tutto il 2025, riflettendo la pressione continua sul settore. Nonostante riduzioni dei prezzi e incentivi offerti dai costruttori, le aspettative per il 2026 sono migliorate nell’ultimo trimestre. Questo ottimismo è legato principalmente a progetti di alta qualità — proprio dove le pietre naturali, in particolare marmo e quarzo, mantengono un vantaggio comparativo.
Conclusioni
Il 2025 non è un anno di espansione per il mercato edilizio statunitense, ma un anno di ristrutturazione qualitativa. In un contesto di costi elevati, restrizioni commerciali e investimenti selettivi, le pietre naturali — in particolare il marmo — emergono come materiali di importanza strategica. La loro resistenza, valore estetico e valore a lungo termine li rendono i principali beneficiari del passaggio a progetti meno numerosi ma più impegnativi. Questa tendenza, rafforzata dal graduale calo dei tassi di interesse, dovrebbe modellare il panorama del mercato anche nei prossimi dodici mesi.


































