La recente cancellazione di importanti contratti di costruzione all’interno del progetto NEOM segna un punto di svolta cruciale per una delle iniziative di sviluppo più ambiziose a livello globale. Gli sviluppi, intensificatisi con una serie di annunci nell’aprile 2026, riflettono una più ampia riallocazione delle priorità nell’ambito della strategia nazionale dell’Arabia Saudita.
Cancellazioni di Contratti e Impatti Immediati
La direzione di NEOM ha avviato la risoluzione di diverse importanti commesse infrastrutturali, con un impatto diretto sui progetti Trojena e The Line.
Trojena:
Elemento centrale è la cessazione della collaborazione con il gruppo italiano Webuild. Il contratto, del valore di 4,7 miliardi di dollari, riguardava la costruzione di tre dighe e di un lago artificiale, con lavori già completati per circa il 30%. NEOM ha esercitato il diritto di risoluzione “per convenienza”, prevedendo comunque il pieno indennizzo dell’appaltatore. Parallelamente, è stata interrotta anche la collaborazione con Eversendai per le strutture metalliche del resort montano.
The Line:
Sono stati inoltre annullati importanti contratti per la realizzazione di gallerie, affidati a Hyundai Engineering & Construction, mentre il progetto viene ripensato su scala ridotta e con una più selettiva allocazione delle risorse.
Questi sviluppi hanno già attivato procedure di rivendicazione economica e aumentano l’incertezza sui tempi di realizzazione.
Ristrutturazione Strategica: dalla Visione all’Implementazione per Fasi
Queste decisioni si inseriscono in una più ampia strategia di ristrutturazione guidata dal Public Investment Fund (PIF) per il periodo 2026–2030. Secondo recenti dichiarazioni e comunicazioni ufficiali, l’approccio si orienta verso modelli di sviluppo più graduali e finanziariamente sostenibili.
In particolare:
- Enfasi sull’implementazione per fasi: I progetti non vengono abbandonati, ma suddivisi in fasi funzionali basate sulla sostenibilità a breve termine e sul ritorno dell’investimento.
- Orientamento verso infrastrutture tecnologiche: The Line sembra essere riorientata, con crescente attenzione verso data center e infrastrutture di intelligenza artificiale, settori che garantiscono ritorni più rapidi rispetto agli sviluppi residenziali su larga scala.
- Priorità a Oxagon: Il porto industriale di Oxagon assume un ruolo sempre più centrale, considerato strategico per il rafforzamento della logistica e della base industriale del Paese.
Fattori di Pressione: Economia e Geopolitica
La ristrutturazione di NEOM è attribuibile a una combinazione di fattori interni ed esterni. L’aumento dei costi dei materiali e dell’energia, unito alle tensioni geopolitiche nella regione, ha inciso significativamente sulle catene di approvvigionamento globali e sui costi complessivi dei progetti.
Allo stesso tempo, l’Arabia Saudita sta destinando risorse rilevanti ad altre priorità strategiche, come Expo 2030 e la preparazione ai Mondiali FIFA 2034, imponendo una gestione finanziaria più rigorosa per i progetti NEOM.
Un Progetto in Transizione
NEOM rimane un pilastro centrale nella strategia di diversificazione economica dell’Arabia Saudita oltre il petrolio. Tuttavia, gli sviluppi del 2026 evidenziano una chiara transizione: da una visione inizialmente molto ambiziosa a un approccio più graduale e adattivo, che tiene conto dei vincoli tecnici e della volatilità dei mercati.
Per la comunità internazionale delle costruzioni e degli investimenti, NEOM rappresenta sempre più un caso emblematico di come i progetti su scala ultra-grande debbano ricalibrarsi in risposta alle mutevoli condizioni economiche e geopolitiche, senza perdere il proprio ruolo strategico.


































